Progetto Risorgimento

Nato dalla collaborazione tra la fondazione Giangiacomo Feltrinelli, l’Accademia nazionale di Santa Cecilia e l’Istituto Gramsci di Roma, il Risorgimento e la nascita dell’Italia contemporanea ha come obiettivo quello di stimolare e suscitare discussioni storiche, politiche e culturali sulle modalità con le quali la nazione italiana è stata immaginata, scritta, armata, conquistata. In particolare, attraverso convegni, incontri e lezioni il progetto vuole documentare anche in che modi il Risorgimento e l’Italia dell’ottocento siano stati letti, interpretati e vissuti dalla cultura novecentesca.
Il portale web si articola in sei percorsi multimediali: diventare nazione, costruire la nazione, fare gli italiani, essere italiani, gli “altri” italiani, rappresentare gli italiani. Il taglio dato al progetto, dunque, rispecchia la tendenza della storiografia recente a soffermarsi sul Risorgimento come movimento popolare e come momento durante il quale si sia discussa, articolata, ed interiorizzata un’idea di nazione.
La maggior parte delle fonti primarie e documentarie fa parte dell’archivio della fondazione Feltrinelli, a cui si accede cliccando sul “link alla risorsa” presente in calce ad ogni allegato. Putroppo la navigazione e lo studio di tali fonti non è esattamente facile e la risoluzione delle immagini, una volta ingrandite, perde drammaticamente qualità.
Ricca di materiale, soprattutto per quanto riguarda Carlo Pisacane la biblioteca digitale della Fondazione Feltrinelli è consultabile senza previa registrazione dell’utente; la collezione sul Risorgimento comprende 473 documenti tra monografie, ricordi, riflessioni politiche sul Risorgimento e i suoi protagonisti, molti novecenteschi. Alcuni dei volumi digitalizzati sono stati divisi in allegati scaricabili in pdf, ma per nessuna delle fonti è previsto il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR). Nonostante l’impossibilità di sfogliare il testo (sul modello di archive.org), la divisione in “capitoli” facilita decisamente la lettura.
Il progetto/portale sul Risorgimento è anche ricco di materiale audiovisivo; in particolare, è possibile visionare la serie di lezioni di storia tenute durante tutto l’anno 2010 da alcuni tra i più affermati studiosi e storici del processo di unificazione.

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Il Risorgimeno delle donne. Da icona del patriottismo a patriota

Un dvd prodotto dalla provincia di Livorno ad uso delle suole medie e superiori sulla partecipazione femminile al Risorgimento dal titolo “Il Risorgimento delle donne. Da icona del patriottismo a patriota”. Il documentario si apre con immagini della donna-patria, per poi passare in rassegna le donne che soccorsero i feriti a San Martino e Solferino (il documentario sottolinea come tra i molti caduti ci fosse un elevato numero di algerini e tunisini, meglio conosciuti come zuavi), quelle che aspettavano il ritorno dei patrioti, perno silenzioso e instancabile della famiglia e quindi, per estensione, della nazione, e coloro che diventarono giornaliste, giardiniere, intrepidi combattenti (con fucili, forconi e sassi) popolane e borghesi, salottiere ed insegnanti. Tra le molte donne citate, Gualberta Alaide Beccari che nel suo “La donna” descrive una donna moderna che vuole diventare “ragione senza perdere il sentimento, diventare diritto senza perdere il dovere, diventare lavoro senza perdere la poesia.” La narrazione arriva velocemente alla fine della seconda guerra mondiale e al raggiungimento del diritto di voto, tracciando quindi un percorso di militanza e partecipazione femminile che parte dalle repubbliche giacobine e arriva alla proclamazione della repubblica italiana.

Segnalazioni – Libri – Banti & Barbero

Tra due giorni, il 18 novembre, esce il nuovo libro edito da Alberto Mario Banti, “Nel nome dell’Italia“, collezione di fonti originali che permette di leggere il Risorgimento senza filtri e direttamente tramite le parole dei protagonisti.
Scorrendo l’indice, soprattutto per chi conosce il taglio storiografico bantiano, si nota subito la tendenza a preferire fonti per così dire non istituzionali e l’accento sul Risorgimento come fenomeno di massa, movimento che ha interessato fette e strati della popolazione ben più ampi di quanto si sia sostenuto fino a tempi piuttosto recenti. Ho ordinato il libro e ne parlerò in maniera più approfondita in seguito.

Facendo un salto indietro, mi piace segnalare l’ultima fatica di Alessandro Barbero, medievista piemontese, “La battaglia di Lepanto” anche questo per Laterza; qui ne troverete una video-descrizione a cura dell’autore stesso. Barbero è storico rigoroso e dotato di capacità oratorie e retoriche straordinarie; per quanto mi è possibile, cerco sempre di leggerne i libri e ascoltarne gli interventi. Tra questi, credo che uno dei miei preferiti rimanga la lezione di storia data nell’ambito della manifestazione “I giorni di Roma” tenutasi all’Auditorium Parco della Musica sull’incoronazione di Carlo Magno, il cui podcast è disponibile qui.

Digital Archives – why aren’t they accessible?

I read the subject line of the email with trepidation, “Women and Social Movements at the AHA & online.” A digital archive about women and their participation in the social movements from 1840? It sounds wonderful and very close to my research interests; sadly it is only available through library subscriptions. The same applies to another possibly wonderful tool, “Perdita Manuscripts: Women Writers, 1500-1700.” Why, oh why?

What To Do With Too Much Text (via Work Product)

One of the blogs I am currently reading and find quite useful.

Below are the slides from my talk on text mining, "What To Do with Too Much Text, or, Data Mining for the Humanities and Social Sciences," given at the Washington University Center for Political Economy a few days ago (8 Oct. 2010). For those who weren't there, the talk was primarily a survey of approaches to (mostly) humanities-oriented text analysis with examples drawn from literary studies, history, psychology, and political science. For a ful … Read More

via Work Product